"Il Sogno di una Vita"

(dal blog http://cercatoridifatica.blogspot.it/)

 

Vi racconto una storia... La storia di uno come tanti e di un sogno nato la prima volta in cui si mise le scarpette per correre. Un sogno cresciuto a dismisura quando nel 2004 vide il suo idolo Stefano Baldini vincere alla Maratona per eccellenza, quella corsa alle Olimpiadi ad Atene. E' il sogno di uno come tanti che quel lontano 29 agosto 2004 rimase incantato per 2ore 10minuti e 55secondi ad osservare quel capolavoro di forza, strategia e volontà che quel Maratoneta riuscì a realizzare accrescendo così quel desiderio, quella consapevole folle voglia di poter fare altrettanto, e da quel giorno non smise mai di coltivare quel sogno. Iniziò con sempre più dedizione e sacrificio a costruire le basi per realizzare un impresa agli occhi di tutti quasi impensabile, no non sto parlando di riuscire a realizzare quel sogno tanto bello quanto tanto, troppo grande, ma di riuscire a correre una Maratona. Iniziò a dedicare ogni sua forza, fisica e mentale per apprendere i segreti che la corsa nascondono, passarono i giorni, i mesi, vento, pioggia e neve non lo preoccupavano e trovava nella fatica la forza e l'orgoglio di non mollare, trovava dentro di se le energie necessarie per percorrere sempre più strada, un passo dopo l'altro, un piede davanti all'altro piede incurante di chi, ironicamente, gli dava del matto non comprendendo quanta forza di volontà ribolliva nel suo sangue fino a che arrivò il gran giorno e a Carpi percorse i fatidici 42km e 195mt in 2ore e 53minuti. Ora chi gli dava del matto iniziò ad esultarne la prestazione accrescendo in lui la rabbia di chi non sopporta l'ipocrisia dei falsi e continuò a coltivare il suo sogno, per anni e anni, sentendo quella distanza sempre più sua, migliorando di 8 minuti quel suo primo, splendido tempo, allenandosi sempre più duramente perchè in quel sogno fatto in principio non voleva smettere di credere. Anima e cuore continuava a ripetersi nella mente, e pian piano arrivarono anche le prime piccole soddisfazioni con le vittorie e i piazzamenti nelle garette di paese, ma non gli bastava, sapeva in cuor suo che prima o poi avrebbe avuto anche lui la sua occasione e continuò ad allenarsi fino allo stremo delle forze, quando un bel giorno sentì che quel momento era arrivato, quella Maratona così vicina a casa sembrava fosse stata disegnata per lui e fin dal primo momento capì che quel sogno sarebbe diventato realtà. Il resto lo lascio immaginare da voi, anzi presto ve lo racconterò, per ora vi lascio con la sola consapevolezza che a volte, i sogni, se li desideriamo con tutta l'anima, si avverano, rendendoci per qualche istante idoli immortali di noi stessi, tanto da faticare a trovare le parole per descrivere quello che da una vita abbiamo in cuor nostro fantasticato, perchè ora l'impresa impossibile, il capolavoro di fatica non è più il sogno impossibile ma il ricordo meraviglioso da portarci nel cuore, un cuore in cui solo noi abbiamo creduto sin dall'inizio e che ora ci ha ripagato con il più grande dei doni......

"RIFLESSIONI"  (di Maurilio Canina)

 

SODDISFAZIONE. Soddisfazione e felicità. Questi sono le sensazioni forti che ho provato

Alla partenza della mezza di vittuone, li in mezzo agli altri e pensi a come potrebbe andare, ci speri in un buon risultato ma non sai com’è la forma, dopo l’inverno e i pochi km di allenamento.

Lo sparo, si parte e ci provi, le gambe sembra che girano e trasmettono buone sensazioni, sarà forse anche il nuoto ….. che ti ha dato una bella mano. All’8° km mi attacco a un trenino di 4 che tira, per me e le mie gambe tira forte, ma dentro di me belle sensazioni.

Dai maury, mi ripeto, dai maury se non molli fai un bel tempo.

I km scorrono, perdi un compagno, ne perdi un altro, ma gli altri 2 sono con te a soffrire e non li lasci perché da solo forse è finita.

BAM linea di arrivo 1h 29m 57s.

RECORD PERSONALE. 4 anni che lo cerchi, dalla prima mezza di busto, con i primi allenamenti forti con il mostro Demi, lui è inarrivabile, ma ti stimola e dai il massimo e anche oltre.

Allora si può fare, penso, se ci credi fino in fondo!!!!!

15 gg dopo c’è piacenza, perche’ non provarci? Percorso lineare, forse veloce, non lo so, è tutto nuovo e tutto una sorpresa.

L’inizio è difficile, in mezzo al gruppo che non ti fa andare, non riesco a fare il ritmo. 2km passati e ho perso troppo tempo. Come recuperare? La matematica non è un opinione, non ti inventi nulla, devi andare forte Mauri, devi andare più forte e superare il limite. Ai 10 km media 4’14’’, e’ lenta cosi’ non arrivo. Penso, come mi ha sempre detto il DEMI, o arrivi o salti, in mezzo nulla.

Scelgo di provarci, di arrivare, di provare ancora quella bella sensazione della prestazione.

Cambio passo, soffro, le gambe fanno male, ma mi sembra che il risultato sia possibile. Guardo il fido garmin, faccio i conti e mi dico: “dai Maury, non mollare, stai andando, riprendi quello davanti a te e quello dopo ancora, via…….

BAM linea di arrivo 1h 28m 31s. dice poi l’official time. Che spettacolo, ancora forte. Bello bello, il risultato carica e vorrei ripartire subito.

Guardo il tempo e mi dico: “ oh, davanti tanti vanno più forte, ma dietro ne ho lasciati molti di più!!!!!!! Un po’ da stronzo ma va bene cosi’ …….

Lo comunico al Demi, che condivide sempre con me i risultati, che pubblica il risultato sul nostro sito, orgoglio e imbarazzo perché non sono abituato. I complimenti di tutti i compagni. CHE SODDISFAZIONE!!!!!

 

Non vi ho risposto perché ero senza parole. GRAZIE A TUTTI, VE LO DICO ORA

 

LMHM 2012 mi ero posto questa gara come I° obiettivo, per cercare di scendere sotto 1h e 30m, ma dopo vittuone e piacenza……  in settimana ripetute sulla XXV aprile mi hanno messo ko una gamba, dolore al muscolo e un po’ di sconforto. Ghiaccio, pomate e antidolorifico i rimedi che conosco. Salto il venerdi’ in piscina per riposare completamente come mi ero programmato.

Mah si’….. mi dico, non sarà nulla. Vado alla partenza e poi vediamo. Al sabato il pieno di carboidrati, pasta e riso, per avere benzina, al mattino una bella colazione.

Sono convinto e concentrato. Cerco di mettermi subito davanti per non perdere secondi alla partenza, questa deve essere la mia gara, non ci sono storie o scuse.

Un'unica tattica di gara: andare forte, più forte, perché a Stresa voglio essere vincitore!!!!!

Partenza, però le sensazioni sono buone, i primi km mi danno convinzione, sono in leggera discesa e quindi spingo al massimo per cercare di prendere un po’ di vantaggio. Poi guardo il garmin, lui suona a tutti i km ma il cartello di gara e sempre più avanti. E MI FA INCAZZARE….. sballa lui? Forse. Il tracciato è misurato male? Forse. Soluzioni? Devo andare solo forte e non ci sono discussioni. Passano i km, sempre sotto i 4’09 comincio a preoccuparmi perché la gamba mi presenterà il conto, ma non mollo, perché come qualcuno mi ha sempre insegnato nelle gare (………….) NON SI MOLLA MAI !!!!!!

16° KM salita, ma porca ….., 19 km salita giro a 4’30 affaticato. No, no, no non va bene, mi ripeto dentro di me. Mah…….eh,eh dopo la salita….. c’e’ sempre la discesa. Giu’ a dare tutto quello che mi è rimasto.

Fermo il mio garmin alla mezza per me 1h 26m 50s. lo rifermo all’arrivo 1h 27m 29s. il real time da verificare all’arrivo.

 

Mi applaudo da solo dentro di me, e sorrido. Sorrido tanto. Soddisfatto. Niente altro.

CHE BELLA SENSAZIONE.

 

Ps: l’ho scritto nella mail a Marco ma vorrei che pubblicasse anche questa parte.

Lo ringrazio per la richiesta di scrivere a proposito di queste gare, per l’idea che ha avuto. E’ un bel modo di esprimersi, di raccontare le proprie emozioni, di riviverle, perché forse appena fresche non le ho gustate in pieno, ma ripensandoci a mente fredda ho provato un gusto speciale, che me le farà ricordare molto più a lungo. E poi avro’ sempre questa mail.

Credetemi provate a farlo, all’inizio è dura perché non sai come iniziare ma poi tutto viene fuori con naturalezza.

Ciao

Maury